MAPPA-NEUROPERSONALITA-2016

Mindfulness è la traduzione di “sati” che in lingua pāli (lingua indiana, appartenente alla famiglia indoeuropea) significa essenzialmente consapevolezza, attenzione o piena consapevolezza mentale che possono venire coltivate attraverso la meditazione.

La meditazione specifica ad essa collegata è chiamata Vipassana

Vipassana significa “vedere le cose in profondità, come realmente sono” ed è finalizzata a sviluppare la consapevolezza della realtà attraverso la percezione continuativa degli stimoli sensoriali e mentali, per fare esperienza della loro natura, che è transitoria, come è transitorio e impermanènte tutto ciò che esiste.

Senza Giudizi, Induzioni o Interpretazioni. Attraverso un lavoro di accettazione e di cura del sentire nel qui ed ora, come punto di partenza.

Tecniche di Primo grado

Comprende pratiche di provata efficacia, semplici da imparare e senza effetti collaterali che vengono utilizzate con una modalità di intervento di riequilibrio psicosomatico e di prevenzione. Sviluppano le competenze di base per il benessere psicofisico o life skills, come la consapevolezza di Sé, la gestione dello stress, l’empatia, la comunicazione efficace, la gestione delle emozioni e delle relazioni;

Tecniche di Secondo grado

Utilizzano modalità di intervento e tecniche leggermente più profonde e clinicamente più efficaci, che tendono a sviluppare una maggiore consapevolezza di Sé, dei blocchi psicosomatici e in particolare delle emozioni negative o positive ad essi associati;

Tecniche di Terzo grado

Utilizzano tecniche terapeutiche differenti e molto profonde, ad alta efficacia clinica che permettono di prendere consapevolezza dell’origine emotiva e psicologica dei blocchi psicosomatici, dei ricordi infantili spiacevoli e dei traumi e per questo permettono di dare più consapevolezza e di risanare i disturbi più comuni come: depressione, crisi di panico, ansia, aggressività/passività, difficoltà relazionali;

Tecniche di Quarto grado

Riguardano tecniche e modalità di intervento su pazienti con traumi gravi, abusi, problemi psichiatrici o disturbi di personalità. Le tecniche di quarto grado possono essere anche tecniche di terzo applicate con una differente sensibilità e modalità terapeutica;